Il palcoscenico abbandonato di Salò

salò

(ph: giuliotonincelli.com)

Sconosciuto ai più, sulla riva bresciana del Lago di Garda, si nasconde, in completo stato di abbandono, il Teatro Comunale di Salò. Progettato dall’architetto milanese Achille Sfondrini, venne inaugurato il primo novembre del 1873 con la rappresentazione del Rigoletto di Giuseppe Verdi. A partire dal 1960 iniziò purtroppo il declino della struttura, venendo utilizzata prima saltuariamente, poi definitivamente abbandonata, in contrasto con la storia e la cultura che caratterizza questa zona del Lago di Garda. Grazie alla Fondazione Telecom Italia, il teatro è stato inserito nel 2012 tra i «beni culturali invisibili» – vere e proprie miniere d’arte che si trovano in depositi di musei o più semplicemente, come il caso di questo teatro, davanti agli occhi indifferenti di tutti – che, con un sapiente progetto di valorizzazione, potrebbe divenire un nuovo elemento attrattivo per il turismo culturale della cittadina, quanto mai importante per l’economia della stessa.

In denuncia della situazione venutasi a creare, un giovane gruppo di artisti bresciani ha creato un video, sponsorizzato dalla medesima Fondazione, intitolato «Lo spettacolo invisibile», diretto e montato da Giulio Tonincelli. Il video mostra la celeberrima ballerina classica Lucia Monaco volteggiare circondata dalla decadenza del teatro salodiano sulle note della «Sonata in sol minore» eseguita con il contrabbasso «Biondo», strumento preziosissimo, costruito dal liutaio Gasparo da Salò intorno al 1590, considerato uno degli esempi più alti della cultura del luogo, creando così uno stridente contrasto tra simboli culturali della città: un fascino decadente che, però, non basta a se stesso, ma, anzi, necessiterebbe di una tempestiva riqualificazione, così da rendere meritata giustizia ad un luogo dall’atmosfera unica.

Patrick Dolci

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