L’ Ospedale dei Bambini “Umberto I” di Brescia: sotto le pubblicità.

  

Da oltre mezzo secolo il Cavalcavia Kennedy collega il centro storico di Brescia con la zona Sud della città e regala all’osservatore un’insolita quanto suggestiva visione di passaggio: da una parte le vetrate dei palazzi di Brescia Due esaltano il desiderio di modernità e cambiamento, dall’altra l’ingresso nel cuore della città infonde un profumo di storia e cultura secolare. Scendendo dal Cavalcavia verso via XX Settembre l’aria diventa più frizzante e nelle giornate di sole d’inverno si può apprezzare il quadro d’insieme – ma anche i dettagli più minuziosi – dei giochi di luce che si creano di continuo su ogni edificio; tra questi ce n’è uno in particolare che da anni resta nascosto da giganti pubblicità.  È l’Ospedale “Umberto I”, ex Ospedale dei Bambini di Brescia.

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Oggi inutilizzato e di proprietà di un’agenzia immobiliare, l’Ex Ospedale dei Bambini è stato un punto di riferimento importante nella storia cittadina del XX secolo: si tratta di un palazzo di grande fascino architettonico, caratterizzato da eleganti bifore in stile veneziano, in cui emergono elementi della classica architettura ottocentesca. Venne fondato nel 1902 grazie all’azione congiunta di benefattori privati ed istituzioni pubbliche, ma solamente nel 1929 si stabilì nella sede di via Vittorio Emanuele dove si unì all’Istituto dei bambini rachitici, che vi alloggiava già dal 1895. Fu dedicato al re Umberto I in occasione della sua morte avvenuta nel 1900 per mano di un anarchico, e nacque in un contesto storico di forti cambiamenti economici, sociali e scientifici. Erano anni di spinte economiche e industriali, di processi di urbanizzazione, di nuovi impieghi lavorativi ma anche di nuove problematiche politiche e sociali. In tale contesto bisogna pensare alle nuove difficoltà sorte per le madri lavoratrici nell’accudire i propri figli e all’esigenza di fondare un ospedale pediatrico per ospitare i bambini che al di sotto dei 7 anni non potevano essere ricoverati all’Ospedale Civile. Inoltre, a cavallo tra i due secoli, si sviluppava una forte attenzione e sensibilizzazione sul tema della pediatria come scienza autonoma: ciò contribuì all’investimento nell’apertura dell’istituto pediatrico.

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L’attività dell’ospedale crebbe a partire dalle due Guerre e negli anni ‘70 venne addirittura riconosciuto come luogo di insegnamento per gli studi universitari. Ma nel 1981 l’Ospedale “Umberto I” fu dichiarato estinto; divenne poi “Presidio Ospedaliero” della Unità Socio Sanitaria Locale. Venne definitivamente chiuso nel 1998 e le sue attività trasferite all’Ospedale Civile di Brescia.

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Oggi esiste un piano di rinnovamento: sebbene bloccato esteriormente per vincoli di soprintendenza dei beni culturali, i negozi, gli uffici e gli appartamenti di classe progettati dall’agenzia immobiliare dovrebbero ridonare all’edificio  funzionalità e vigore.
Nonostante questo recente tentativo di ridargli vita e identità, nel traffico quotidiano contemporaneo e nel caos semantico urbano ciò che contraddistingue l’Ex Ospedale dei Bambini di via Vittorio Emanuele è certamente il suo importante trascorso storico nel panorama sociale della città.
Alessandro Rizzi
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